VIAGGIO TRA I COLORI DI JODHPUR E JAIPUR

Proseguendo il mio viaggio in India, ho visitato quelle che forse sono le 2 città più famose e importanti dello stato del Rajasthan: Jodhpur e Jaipur. Nonostante si somiglino nel nome queste due città si differenziano per storia, tradizioni e soprattutto colore, più precisamente tra il blu e il rosa.

JODHPUR, LA CITTA’ BLU

La più antica fra le due, fondata nel 1459 ai margini del Deserto del Thar da “Rao Jodha” sovrano del regno dei Marwar. Fu costruita attorno alla fortezza di Mehrangart, simbolo di autorità e protezione difensiva, data anche la sua posizione strategica. All’interno il forte, non è un unico palazzo, ma un insieme di cortili, sale decorate e appartamenti reali. L’architettura è meravigliosa, ci sono stanze con decorazioni dorate, colori intensi, motivi floreali e specchi ornamentali che diffondono la luce creando un effetto quasi magico. La pietra utilizzata è principalmente arenaria rossa, ila quale crea tonalità diverse durante la giornata, oltre ad uno spettacolare contrasto con il tappeto di case blu che la circonda.

Appena ai piedi del forte infatti, si estendono numerose abitazioni dipinte di blu, un colore che oggi sta ad indicare principalmente la posizione del centro storico, ma che anticamente aveva due diverse funzioni:

  • Casta sociale dei Brahmini: non è altro che la classe sociale dei sacerdoti e intellettuali dell’Induismo;
  • Calore e insetti: si racconta che aiutasse a mantenere le case più fresche e tenesse lontani insetti e funghi, cosa che poi dipendeva anche dal materiale utilizzato;

Il contrasto che si crea al tramonto tra la fortezza color miele e la distesa blu sottostante crea uno spettacolo unico per gli occhi. Camminando poi tra le numerose viuzze si respira la vita quotidiana di Jodhpur colma di piccoli bazar che vendono tessuti, profumi, e naturalmente spezie e alimenti di ogni tipo.

JAIPUR LA CITTA’ ROSA

A qualche centinaio di chilometri più a nord, si trova la capitale dello stato del Rajasthan, Jaipur conosciuta anche come la “Pink City“.

Fondata qualche secolo più tardi nel 1727 dal Maharaja “Sawai Jai Singh II”, è stata una delle prime città indiane progettate secondo un piano urbanistico regolare. Inizialmente fu costruita con l’idea di trasferire la vecchia capitale dalle colline alla pianura per facilitare il reperimento di acqua per la popolazione.

A differenza di Jodhpur il cui colore è simbolo di identità storica-sociale, per Jaipur il rosa arrivò più tardi nel 1876, quando in occasione della visita del principe del Galles, il maharaja fece dipingere le facciate del centro storico come segno di ospitalità ed accoglienza.

Jaipur è ricca di palazzi reali dalla precisa geometria e motivi eleganti come il “Ja Mahal” il palazzo sull’acqua, il “City Palace” con il suo patrimonio principesco, “Amber Fort” la grande fortezza dei Maharaja e il mio preferito, il “Hawa Mahal” il palazzo dei venti.

Costruito nel 1799, questo enorme palazzo è alto 5 piani, la sua forma ricorda un alveare, grazie anche alle sue 953 piccole finestre (jharokhas) disposte una accanto all’altra; queste permettono all’aria di circolare all’interno del palazzo mantenendolo fresco, da qui appunto il nome “palazzo dei venti“. La sua funzione è ancora più curiosa, infatti fu costruito principalmente per permettere alle donne della famiglia reale di osservare le strade, le feste e la vita quotidiana della città senza essere viste dall’esterno.

Come nella Blue City, anche Jaipur è piena di mercati e bazar che si concentrano principalmente nella vendita di tessuti e gioielli, infatti la città è altresì famosa per la lavorazione delle gemme.

Queste due città, ricche di palazzi e scorci meravigliosi rimangono per me due tappe imperdibili dell’ India, dove i colori non sono soltanto una caratteristica estetica, ma raccontano la storia, le tradizioni e sono simbolo della loro forte identità.

Luca Fabbri

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