All’inizio del mio viaggio in Sri Lanka, passai i primi giorni a Negombo, una piccola cittadina a 20 minuti di tuktuk da Colombo, la capitale.
Dopo aver esplorato strade, ristoranti e la spiaggia, dove sono sicuro e convinto di aver visto i più bei tramonti sul mare della mia vita, sono andato a visitare quello che probabilmente è il mercato di pesce più famoso importante della nazione, il Negombo Fish market.
Ogni giorno di mattina presto, decine di migliaia di pesci vengono venduti freschi, o fatti essiccare al sole per favorirne poi la conservazione.

Mentre passeggiavo per la spiaggia mi venne incontro Rashawa, giovane pescatore singalese, che si offrì gentilmente di spiegarmi un po’ di cose. Inizialmente pensavo volesse dei soldi in cambio, ma poi mi ha assicurato più volte che lo stava facendo per un altro motivo, ovvero quello di mostrare il Fish market a turisti e viaggiatori, spiegandolo e raccontandolo dal punto di vista di chi ci lavora e vive.

COME FUNZIONA?
Ogni peschereccio viene gestito da otto famiglie diverse, che insieme poi, si occuperanno dei processi di pulizia ed essiccazione. Le interiora, vengono buttate in mare per nutrire i pesci più piccoli, mentre la pelle una volta tolta diventerà composto per l’agricoltura, riducendo al minimo gli sprechi. I pesci vengono poi disposti su lunghe reti fatte di fibra di cocco, che vanno a ricoprire la spiaggia. Ogni 4 ore circa i pesci vengono girati manualmente 1 ad 1 punto questa parte è una delle più dure difficili, perché crea problemi i dolori alla schiena viene eseguita da donne (soprattutto anziane) che devono stare piegate su se stesse per tutto il processo…ogni 4 ore, ogni giorno, tutti i giorni.

Rashawa mi fa notare la differenza che c’è tra un anziano ricco e uno povero: il primo è in pensione, il secondo nella maggior parte dei casi è analfabeta e lavora in queste condizioni, per un piccolo guadagno.

Per la conservazione si usano grossi barili pieni di sale, che contengono anche fino a 40/50 kg di pesce.
Gran parte di questo viene poi imballato, spedito a Colombo ed infine esportato, e specialmente in Cina punto punto.

La storia di Rashawa, mi ha colpito profondamente. Con il suo lavoro cerca tutti i giorni di mantenere la sua famiglia, mandando i figli a scuola e pagando le cure al fratello e ai genitori. Mi spiega che il momento della giornata che preferisce di più è quando va a dormire, perché il sonno è il suo unico momento di pace, dove non ha pensieri. Una battuta di pesca andata male, una pioggia o malattia improvvisa, possono condizionare ulteriormente la sua povertà.

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