APO WHANG-OD, LA PIÙ ANZIANA TATUATRICE DEL MONDO

Attraversando il Laos, mi è capitato di incontrare e conoscere Aparicio, un simpatico ragazzo brasiliano (tifoso del Gremio), che come me stava viaggiando per il Sud-Est Asiatico.

Aparicio mi raccontò di essere stato a Buscalan, un piccolo villaggio nel Nord delle Filippine e di aver incontrato Apo Whang-Od, che con i suoi 108 anni è probabilmente la tatuatrice più anziana del mondo. Naturalmente la mia curiosità ha fatto si che aggiungessi una nuova tappa al mio viaggio.

Vista dalle risaie di Buscalan

Apo Whang-Od e l’arte del tatuaggio “Batok”

Per essere più precisi, Apo Whang-Od, o semplicemente Apo, è stata per molti anni l’ultima grande rappresentante vivente della tradizione del tatuaggio “Batok” del popolo “Kalinga“, delle Filippine settentrionali.

Murales di Apo Whang-Od a Buscalan

Le origini di questo tipo di tatuaggio risalgono a prima della colonizzazione spagnola iniziata nel 1565. Al tempo non era visto come semplice decorazione, ma era simbolo di identità, status sociale e memoria.

Veniva eseguito con strumenti tradizionali: un bastoncino, una spina di pianta di agrumi e come inchiostro una mistura di carbone e acqua. La tecnica, usata da Apo ancora oggi, consiste nel “picchiettare” l’inchiostro nella pelle (si, fa male).

Strumenti e tecnica del Batok

Di generazione in generazione

Il mentore di Apo era suo padre, Lakay Refing. Fu lui ad insegnarle l’arte del Batok; nella tradizione Kalinga, infatti, il tatuaggio veniva tramandato all’interno della famiglia. Normalmente i tatuatori erano solo uomini, quindi la scelta di insegnare alla propria figlia era piuttosto rara, ma allo stesso tempo ha permesso a questa tradizione di sopravvivere fino ad oggi.

Apo a sua volta ha avuto un ruolo fondamentale nel preservare questa cultura. Ha continuato a praticare il Batok nel villaggio di Buscalan e nonostante non avesse figli, ha trasmesso questa arte alle sue nipoti Grace Palicas e Elyang Wigan.

Apo Whang-Od è diventata un simbolo globale della cultura indigena Filippina.

Incontro con Apo Whang-Od

L’ iconica firma dei “three dots”

All’età di 108 anni, Apo lascia i tatuaggi più grandi e impegnativi alle nipoti. Ma la firma finale spetta sempre a lei: tre punti, detti “three dots”, che possiedono molteplici significati, tra cui quello di rappresentare la continuità di questa tradizione, nelle nuove generazioni (uno per Apo e altri due punti per ciascuna nipote).

Copertina di Vogue Filippine, Aprile 2023

Essere davanti ad una persona di 108 anni è emozionante e suscita un grande rispetto. Questa è sicuramente un’esperienza che mi porterò sulla pelle e nel mio cuore per molto tempo.

PS. Nonostante l’età è ancora in grado di camminare, correre e a volte ballare…a modo suo naturalmente.

Luca Fabbri

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