ELEFANTI IN THAILANDIA: TRA CULTURA E TURISMO

In Thailandia l’elefante non è solo un animale, è un simbolo nazionale, con un eredità storica e culturale molto importante. Per secoli gli elefanti sono stati compagni di lavoro per boscaioli, guerrieri e re. Inoltre possiede un ruolo religioso importante, sia nel Buddismo che nell’Induismo. Al giorno d’oggi viene “usato” nel turismo, cosa che provoca indignazione in Occidente. Ma prima di arrivare a una conclusione affrettata (come ho fatto anche io) forse dovremmo fermarci un momento a riflettere.

Ayutthaya, Thailandia

Prima di giudicare, vale la pena guardare anche alla nostra realtà

In Europa e Nord America, utilizziamo da secoli i cavalli per sport, spettacolo e intrattenimento: dalle competizioni olimpiche alle corse, fino alle passeggiate turistiche. Molte discipline presenti ai giochi olimpici, o eventi tradizionali come per esempio il Palio di Siena, sono culturalmente accettati e raramente messi in discussione o visti con grande indignazione.

Palio di Siena, carrozza a Vienna

Quindi in Asia e in particolare in Thailandia l’elefante ha avuto un ruolo paragonabile a quello del cavallo in Occidente: animali da guerra, da lavoro e trasporto. Entrambi oggi sono usati nel settore del turismo.

Quale è la domanda corretta da farsi?

Oltre a chiederci solo se sia giusto o sbagliato usare gli elefanti nel turismo, dovremmo prima capire perché consideriamo normale quello che succede a “casa nostra”, e problematico ciò che appartiene ad un’altra cultura.

Con questo articolo non voglio dire che sia giusto sfruttare gli elefanti, ma offrire un punto di vista diverso in merito a una pratica culturale che viene spesso criticata, senza riflettere sul fatto che in Occidente succede la stessa cosa con un altro animale, solo che noi lo consideriamo normale dato che fa parte della nostra cultura.

PER CAPIRE MEGLIO: ELEFANTI E MAHOUT

Fino al XIX secolo, gli elefanti venivano utilizzati in guerra, perché imponenti e difficili da fermare. Con la fine di quest’epoca di guerre tradizionali, il loro impiego si spostò soprattutto nel settore del disboscamento. Nelle fitte foreste tropicali potevano trasportare tronchi pesanti e muoversi dove i macchinari non potevano arrivare.

Elefante da guerra

Nel 1989 però il governo thailandese vietò il disboscamento commerciale. Questo cambiamento improvviso lasciò migliaia di elefanti domestici e i loro Mahout (addestratori e custodi tradizionali) senza lavoro. Quest’ultimi dovettero trovare una soluzione per mantenere se stessi e gli animali. Proprio in questo contesto gli elefanti iniziarono ad essere utilizzati nel settore turistico: trekking, spettacoli, interazioni con i visitatori.

Ayutthaya

Per alcuni questo cambiamento è stato visto come una scelta necessaria, dopo il divieto di disboscamento nel 1989, per altri una trasformazione che ha generato opinioni diverse. Ma è importante ricordare, che per molte famiglie il legame tra Maout ed elefante è storico e molto spesso tramandato di generazione in generazione.

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