LAOS IL PAESE PIÙ BOMBARDATO AL MONDO

Perché nessuno parla del fatto che il Laos è il paese più bombardato della storia?

Durante questo mio viaggio in Asia, ho potuto informarmi meglio sugli eventi che hanno segnato la storia dei vari paesi che attraversavo e in particolare quella del Laos mi ha profondamente colpito. Ci tengo a specificare che oltre ai tragici eventi che sono successi, mi sconvolge ulteriormente il fatto che nessuno ne parli, o che comunque non ci sia abbastanza informazione a riguardo.

Durante la guerra del Vietnam (1955-1975), il Laos si era proclamato ufficialmente come stato neutrale. Nonostante ciò l’esercito vietnamita, al fine di creare un collegamento tra nord e sud del paese, costruì il “Sentiero di Hon Chin Min”, ovvero un enorme rete di tunnel, sentieri, fiumi e strade che si estendevano per migliaia di chilometri nella giungla di Laos e Cambogia.

Sentiero di Hon Chin Min

Ma quante bombe sono state realmente sganciate per rendere il Laos il paese più bombadato al mondo?

Tra il 1964-1973 gli Stati Uniti sganciarono “segretamente” più di due milioni di tonnellate di ordigni esplosivi sul Laos. Il che corrisponde a circa 580000 missioni di bombardamento, quasi un carico ogni 8 minuti, 24 ore al giorno per 9 anni. Tra i vari tipi, le bombe più famose erano le “cluster bomb”, che una volta sganciate si aprivano e lasciavano cadere circa 680 bombe più piccole, circa la grandezza di un’arancia che andavano colpire un’area con un’estensione pari a tre campi da calcio. Dopo 9 anni di inferno, il Laos risulta il paese più bombardato della storia, più di Germania ed Europa durante la seconda guerra mondiale. Né il congresso o il pubblico americano erano pienamente consapevoli di quello che stava succedendo, infatti questa campagna di sofferenza e morte venne chiamata “Secret War”.

Zone bombardate

Ma purtroppo la sofferenza di questa nazione, di questo popolo, non finisce qui, infatti il Laos è stato costretto a pagarne le conseguenze per gli anni a venire: circa 80 milioni di bombe rimasero inesplose, sepolte in villaggi, risaie e foreste, continuando ancora oggi ad esplodere accidentalmente mentre la gente lavora e gioca, colpendo soprattutto i bambini. Circa 50.000 laotiani sono rimasti uccisi o feriti, molte volte mutilati, da bombe inesplose, durante quella che era la loro vita quotidiana. Questi ordigni inesplosi frenarono lo sviluppo infrastrutturale economico e rurale del paese, contribuendo ulteriormente alla sua povertà.

Cluster bomb, COPE Visitor Center, Vientiene, museo sul bombardamento del Laos

Perché allora nessuno ne parla?

Già all’epoca l’operazione fu condotta di nascosto, poco raccontata all’opinione pubblica americana. Quando si parla di quel periodo l’attenzione è rivolta maggiormente a USA e Vietnam, influenzata anche da film e libri che non citano il Laos in questa guerra. A sua volta il Laos era un paese povero, poco conosciuto, il che rendeva più facile nascondere ciò che era accaduto. In più se vogliamo dirla tutta, è difficile riconoscere di essere responsabili del più grande bombardamento della storia, ai danni di un paese che peraltro si era dichiarato neutrale.

Per quella che è stata la mia esperienza, il Laos è il più bel paese che ho visto fino ad ora, mi è entrato nel cuore, dai paesaggi, alle persone, gentili e sorridenti e alla sua storia. Una storia sconvolgente e orribile. Un paese pacifico che ha subito la guerra di altri e che purtroppo ancora oggi continua a pagarne le conseguenze, tra cui quella di un grande silenzio di indifferenza e vergogna.

Piccola curiosità

Al centro della bandiera del Laos, un disco bianco che sta a indicare la luna piena che si riflette sul Mekong, fiume che attraversa il paese, simbolo di unità, continuità e identità del popolo laotiano.

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